STABAT NUDA AETERNA AESTAS
Ritorna l’antica estate, Con il suo orrore di catrame Nero olioso cocente, E i suoi segreti misteri Di italiche case, fabbriche e giardini Abbandonati Con cornacchie falene nudi spettri e rigogliosi fiori purpurei Con il suo melmoso oblio di stagno onirico elettrico Di decomposizione vegetale, animale e umana Con le sue libellule-neon guizzanti flash di ossuto arcano trauma, Con mosche gotiche azzurrine di Droga Bluoltremare di infinite lontananze d’estremi orienti, Con le antiche giovani ninfe arpie Dall’affascinante petto sudato scollato sconvolto E gli occhi di pietra serrati induriti cinici Di cerbiatte avventurose spaventate romantiche Sognanti deliranti guerriere. Torna l’antica estate Con le sue storie intricate Di ragni velenosi turgidi e rudi grattacieli trasparenti E neri temporali e leggende metropolitane terrifiche D’armageddon e eden, Con i suoi ricordi smemorati d’altre ere, Di contadini smagriti dal cappio Di indolent...