Nuove città eternamente invisibili - Mitatoneira
Mitatoneira ha l’anima di una gelida ninfa eterna, eternamente selvatica e ribelle, e il cuore di una strega candida e ossuta che vive fuori dal tempo. Il suo corpo è composto di neve, brina, nebbia, smog, galaverna, pioggia, rugiada e asfalto. Cattedrali di ghiaccio oscuro, giganteschi pinnacoli di vento splendente, ciclopiche guglie oscene neogotiche sormontate da coorti di immani gargoyle maligni, e fiumi di flussi di dati e coscienza in deriva luminosa lo infestano, come lebbra iridescente, voluttuosa, necrofila, come tumori di rapinosa estasi febbricitanti. Il suo corpo è uno specchio esatto e sognante, terrifico e fantastico, in cui l’osservatore che lo contempli per un certo tempo – specialmente se ha vissuto per lunghi anni a Mitatoneira, ma il bizzarro fenomeno può arrivare anche allo spettatore occasionale, allo straniero, all’estraneo, al mendicante cieco – ha la sensazione di sprofondare nel miraggio di stare scrutando i più profondi, labirintici recessi...