RITRAENDO IN MENTE MIA LA FISIONOMIA IMMAGINARIA D’UN LAGO REALE - ( Weird rurale e poesia, I) -
Quando l’ombre si specchiano dei primi monti Nell’acque che risplendono della prima sera Rammentano d’altre ere altri tramonti, Un più arcano irrompere della primavera. Quando fui oplita, cacciatore, guerriero celta Donna sapiente o prete di campagna, In cortili dall’ombre più nere, Dalle trame più luminose di misteri, Dalle voci sibilline più chiare Quando la donna sapiente Al chiarore della luna piena Vagava per le tue rive solitaria In cerca di un amuleto antico, Quando il mannaro si tuffava nell’abisso Per rispondere al richiamo di una strana chimera oscena, Che ululava dolci canti dal ventre algoso di un relitto perduto Al rintocco di un timpano nemico, Quando l’alchimista aristocratico Si rinchiudeva per giorni e notti Nella torre più alta della sua villa, Per essere più prossimo Alle maree dei flussi stellari Alla ragnatela delle pulsazioni cosmiche E intravedere al culmine d’un istante di fo...